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Sei per strada e cerchi un negozio. Controlli le vetrine ma non riesci a trovare la “vetrina” che stai cercando tra tutte le insegne, i negozi e le merci in esposizione.

Quante sono le percentuali per cui alla fine nonostante tutti i tuoi sforzi, tu decida di comprare qualcos’altro, distratto dall’offerta “urlante” che arriva da tutta la comunicazione presente in strada?

Con l’avvento del digital e successivamente dei social media, il marketing negli ultimi anni ha creato nuovi concetti, nuove teorie, nuove soluzioni tecniche e tecnologiche. Story telling, inbound marketing, customer experience e mille altre mode e tendenze che ogni settimana arrivano dalle diverse conferenze e incontri di guru del marketing.

Spesso però molte di queste tendenze si dimenticano della cosa più importante: il marketing deve aiutare l’azienda a vendere di più. Non esistono solamente grandissime aziende che si possono permettere campagne social multipoint, iniziative di brand experience prolungata nel tempo.

L’Italia è piena di aziende di piccole e medie dimensioni che hanno bisogno di promuovere nella maniera più semplice e concreta possibile i propri prodotti e i propri servizi.

 

Ma vendere senza vetrina è facile?

In queste settimane molti guru “social” stanno ritornando a dire quanto sia importante un blog per la promozione del proprio prodotto o il proprio servizio.

Al di là degli algoritmi di ogni social è chiaro a tutti che promuovere la propria attività sui social costerà sempre di più (il social è la nuova forma di pubblicità? direi di si!).

Notizia dell’ultimi giorni ci racconta che su Facebook saranno privilegiati i post degli amici e della famiglia rispetto a quelli delle pagine aziendali.

Da settimane ho un dialogo aperto con un mio cliente che dopo aver investito in maniera importante sulla sua immagine aziendale (nuovo logo, nuovi colori, nuova comunicazione) ha creato il suo sito (fatto in casa dall’amico del cugino della nipote). Nelle ultime settimane quando il sito è andato in crash (il server era in Bulgaria!) ha deciso di spostare tutta la sua comunicazione su Facebook, “tanto i clienti sono già lì quindi quale posto migliore per comunicare la mia presenza”.

 

Decidere di “regalare” la propria identità digitale ad un social straniero, che cambia ogni mese per seguire il “suo” pubblico (non il “tuo” pubblico), che modifica regole, algoritmi e priorità inseguendo il “suo” profitto non è molto saggio!

 

Anni fa, molte catene di negozi hanno deciso di chiudere i propri punti vendita nelle città per andare nei centri commerciali, “tanto i clienti sono già lì per fare la spesa”. Dopo quasi venti anni, il modello della Grande Distribuzione Organizzata è in profonda crisi.

Tantissime di quelle catene di negozi ha deciso di tornare ad investire sull’apertura dei punti vendita (monomarca) nel centro di città e paesi, perché spesso è meglio avere un negozio “tuo” nella via principale rispetto ad una vetrina temporanea in un grande centro commerciale.

 

Nel mondo digitale la questione non è molto differente.

 

I social network sono una grande piazza dove parlare e far parlare dei tuoi prodotti. Se rimani sul social a parlare e non porti mai i clienti in negozio potresti aver anche creato una massa di persone entusiaste che resteranno in quella piazza, ma non acquisteranno nulla.

 

I social sono un enorme centro commerciale dove tantissimi utenti passeggiano alla ricerca di un’occasione, ma il valore del tuo negozio “monomarca” dove racconti chi sei e cosa fai è assolutamente unico: il negozio monomarca digitale è il tuo sito. Un miglior-sito per te.

Credits: photo: Craigfinlay in licenza CC BY 2.0

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